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66° anniversario dell’Eccidio di Monte Sant’Angelo
9 maggio 2010
Saluto del Presidente ANPI Arcevia,
Angelo Verdini
Un caro saluto a tutti i presenti, un saluto fraterno, un saluto di pane e
di cuore, un saluto che vi restituisce l’intera importanza della Vostra
presenza.
Subito un pensiero commosso e pieno di riconoscimento ai sei partigiani
della nostra sezione, che ci hanno lasciato nell’anno trascorso
dall’ultima Commemorazione. Ricordo
Francesconi Giuseppe
Gagliardini Cesarina
Muzi Olivio
Pulcinelli Stefano
Ricci Alvaro
Romani Silio
Per il tempo stretto di questo
saluto, per la densità dei richiami e dei significati avevo bisogno di un
criterio organizzatore dei pensieri e l’ho trovato in una canzone dei
GANG, importante gruppo rock marchigiano, che – tra le tante belle cose
fatte- ha dedicato una splendida e struggente ballata alla famiglia
Mazzarini, sterminata senza alcuna pietà, il 4 maggio di sessantasei anni
fa. La canzone si intitola “Iside” ed è dedicata a Iside Viana,
antifascista morta in carcere nel 1931. Le parole ricorrenti nel testo che
ho scelto sono: SOGNO, PIAZZA e ARCOBALENO.
Provo a declinare il SOGNO.
Il sogno al tempo dei giovanissimi partigiani era la fine della guerra, la
fine della dittatura, era un mondo di giustizia sociale e di libertà, era
un mondo di fratellanza. Ancora oggi questo sogno è attualissimo, è un
sogno nobile, merita rispetto e riconoscimento. Nostra è la responsabilità
di non interromperlo, di non spezzarlo, di saperlo accogliere nelle forme
e nei contorni che più si addicono alle interrogazioni della
contemporaneità.
Provo a declinare la PIAZZA.
Ogni gruppo partigiano era caratterizzato dalla voglia di partecipare, dal
desiderio forte dell’incontro, dalla fame del confronto,
dell’elaborazione,della costruzione, dell’apprendimento, del progetto. La
piazza offre sicurezza,energia anche per arginare e contrastare chi la
vuole spenta e deserta. Nella piazza si svela la cittadinanza autentica e
virtuosa, fermenta la democrazia, sorretta dal coraggio e dalla
reciprocità dei sentimenti verso il bene comune. La piazza è anche festa,
festa della mente intelligente, festa dell’immaginazione, festa della
convivialità: tutto questo si troverà alla seconda Festa nazionale dell’ANPI,
che si terrà in Ancona dal 24 al27 giugno 2010.
Provo a declinare l’ARCOBALENO.
I colori dell’arcobaleno sono eterni, sono diventati il segno estremo
dell’utopia della pace, nella loro trama di rigore e fantasia, che
camminano insieme e che sventolano insieme.
Alla memoria di un partigiano importante per Arcevia, Arnaldo Giacchini,
l’ANPI che presiedo ha dedicato una SCUOLA DI PACE, che ha già iniziatola
sua attività e che prevede il prossimo appuntamento per il 2 giugno, festa
della Repubblica e della Costituzione. Anche con questo strumento si può
continuare a mettere in comunicazione le pietre delle lapidi e gli
orizzonti, ad ammirare la delicata bellezza e la furia delle narrazioni
che ne scaturiscono.
L’arcobaleno non è mai effimero. Ci dispiace quando svanisce,ma siamo
certi che presto ritornerà, incessantemente ai nostri occhi e in tanti
altri luoghi: è una garanzia di futuro, di tempo a venire, niente e
nessuno potranno distruggerlo. Tra queste colline compare spesso e ci
accompagna con quella sorta di meraviglia che ha il potere di alimentare
ed allertare la curiosità e il desiderio di mondi alternativi, più
luminosi, verso i quali devono orientarsi la fiducia e l’ottimismo delle
nostre opere e dei nostri giorni.
Onore perenne alle vittime dell’Eccidio di Monte Sant’Angelo, Viva la
Resistenza, Viva la Costituzione nata dalla Resistenza!!!
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